Recensione e curiosità di Cleopatra, il film colossal del 1963

Recensione di Cleopatra, il film del 1963

Cercando nel vocabolario, alla voce “colossal” dovrebbe apparire una vecchia, ma ancora oggi molto attuale, locandina di un film. Stiamo parlando di Cleopatra, lo straordinario successo cinematografico del 1963 diretto da Joseph L. Mankiewicz, film che vede tra i protagonisti nomi illustri quali Elizabeth Tylor e Richard Burton, rispettivamente nei panni di Cleopatra e Marco Antonio, a cui si aggiunge la splendida interpretazione di Rex Harrison “nella toga” di Giulio Cesare.

1963 Cleopatra trailerIl film è ancora oggi una delle espressioni cinematografiche di maggior rilievo del secolo appena conclutosi, alla pari di altri capolavori in costume quali Ben Hur o Il Gattopardo.

L’opera è di sicuro valore storico oltre che artistico: lo testimonia in primis i quattro Premi Oscar vinti come miglior fotografia, miglior scenografia, costumi ed effetti speciali. Tuttavia, la versione di Cleopatra datata 1963 è ancora oggi ricordata per ben altri motivi.

Il film infatti, il cui budget iniziale era di soli due milioni di dollari, rischiò di essere per la 20th Century Fox un clamoroso buco nell’acqua dal punto di vista finanziario: Elizabet Tylor chiese ed ottenne un milione di dollari per esserne la protagonista e oltre al cast milionario, il film è ricordato come tra i più sfarzosi impegni produttivi del secolo passato.

Il budget messo a disposizione per ultimare le riprese raggiunse i 44 milioni di dollari, cifra per l’epoca estremamente importante che fece scricchiolare più di qualche sedia all’interno della casa di produzione. Tant’è che nel 1963, le tut’altro che cospique entrate dei botteghini non riuscirono a coprire totalmente l’esborso finanziario affrontato dalla casa di produzione.

Tuttavia, è innegabile che un cast d’eccezione , scenografie per l’epoca impensabili e centinaia di magnifici costumi hanno reso Cleopatra un sogno ad occhi aperti per intere generazioni.

La trama del film

Cleopatra è un film di carattere epico/storico con sfumature tendenti al romantico in quanto narra la vita dell’affascinante sovrana d’Egitto e dei suoi due grandi amori intrecciati con l’Imperatore romano Giulio Cesare e il condottiero Marco Antonio.

Cesare, sbarcato in Egitto dopo aver battuto ed ucciso in battaglia Pompeo, raggiunge la città di Alessandria con lo scopo di insediarsi alla corte del faraone Tolomeo XIII e della sorella Cleopatra, della quale si innamora perdutamente.

Apollodoro (fedele servo della regina d’Egitto) entra nel palazzo celandosi dietro le sembianze di un venditore ambulante di tappeti, portando con se quello che lui stesso descrive come un regalo di Cleopatra, ovvero un tappeto arrotolato.

Una volta srotolato l’omaggio ne esce la stesa regina: i due si intrattengono animati da un breve quanto tagliente colloquio al cui termine, Cleopatra si congeda per raggiunge le sue stanze, lasciando Cesare tentato ed affascinato non solo dalla bellezza della donna ma anche e soprattutto dalla sua intelligenza dialettica.

Alcuni giorni dopo, Cesare ottiene da Cleopatra libero accesso alla sala del trono e la stessa mette in guardia l’Imperatore romano contro il fratello Tolomeo che nel frattempo ha provveduto a far circondare il palazzo dai propri soldati. Cesare risponde sicuro di poter abilmente gestire un attacco da parte degli uomini del Faraone. Lo scontro tra i soldati romani e l’esercito egiziano porta Giulio Cesare a dar fuoco alla flotta egiziana con lo scopo di ottenere pieno controllo del porto cittadino. Tuttavia, la strategia di Cesare risulta fin troppo dirompente tant’è che le fiamme raggiungono la maestosa libreria di Alessandria, mandandola in cenere.

Cleopatra, furibonda, affronta Cesare ma quest’ultimo non da segno di voler ritirare i propri uomini. Anzi, il suo impegno nel contrastare l’esercito di Tolomeo diventa ancor più deciso: durante un attacco al palazzo da parte di Tolomeo, i Romani rispondono con prontezza e ne sventano l’attacco.

Oramai il conflitto tra Cleopatra e il fratello diventa insanabile e l’ormai ex re egiziano ordina a Potino di avvelenare la sorella. L’attacco alla vita della regina viene però sventato decretando la condanna a morte di Potino mentre Tolomeo viene allontanato da Alessandria.

Cleopatra viene quindi incoronata unica regina d’Egitto.

Dopo breve, la sovrana rimane incinta e da alla luce un figlio maschio: Tolomeo Cesare, riconosciuto come figlio e suo erede da Giulio Cesare.

Cesare rientra a Roma ma Cleopatra resta per i primi anni in Egitto con il figlio. Volendola con lui a Roma, Giulio Cesare organizza una sfarzosa quanto trionfale entrata a Roma della regina egiziana. L’amore tra i due però, è destinato ad un corso assai breve causa la caduta dell’Imperatore per mano dei congiurati.

Il giorno delle idi di marzo, il 15 del mese, Giulio Cesare viene pugnalato a morte da alcuni senatori e cade morente dinnanzi alla statua di Pompeo. Cleopatra rientra in Egitto con il figlio, timorosa per la vita di entrambi.

Nel frattempo, il Mar Mediterraneo è attraversato in lungo e in largo da focosi combattenti che fan di tutto per estendere i propri poteri. Tra di loro c’è Marco Antonio, già conoscente e ammiratore di Cleopatra, che chiede di raggiungere la regina in Egitto anche per sfruttare la posizione strategica della città.

Cleopatra accetta di incontrare il condottiero romano ma organizza il tutto durante una sfarzosa festa su una barca al largo del porto egiziano. Complice le danze ed il vino, la passione tra i due oramai è irrefrenabile: Cleopatra e Marco Antonio passano la notte assieme.

Cleopatra intreccia così una relazione con l’affascinante condottiero romano nonostante Ottaviano costringa con un inganno quest’ultimo a sposare la sorella Ottavia. Marco Antonio riesce a mantenere salde le redini della storia d’amore con la regina ma questa arriva a chiedere come prova d’amore un terzo dei territori romani: Marco Antonio accetta scatenando le ira di Ottaviano.

Ottaviano, furibondo, dichiara guerra a Marco Antonio, guerra che vede l’apice nella battaglia di Azio, al largo delle acque greche. L’esercito di Ottaviano sembra aver la meglio dando fuoco alla nave di Marco Antonio che si salva buttandosi in mare assieme ai suoi uomini.

Cleopatra, credendo il proprio amato morto, fugge per rientrare in Egitto. I due si ritrovano ad Alessandria ma la depressione per quanto accaduto ad Azio non consente a Marco Antonio di riprendere la relazione e la guida dell’esercito con lo stesso vigore di un tempo.

Nel frattempo Ottaviano è sulle piste di Marco Antonio, seguendolo sino in Egitto e assediando la città. Cleopatra si nasconde e Apollodoro, non ritenendo Marco Antonio degno della regina, dice al condottiero ch’ella è morta.

Marco Antonio si suicida per la disperazione buttandosi sulla sua stessa spada.

Il palazzo oramai è assediato dagli uomini di Ottaviano che lo conquista facilmente e imprigiona la bella regina. Cleopatra, per sottrarsi al vincitore, sceglie anch’essa di morire.

Dietro la cinepresa: Cleopatra visto da noi

Cleopatra film locandinaNonostante Cleopatra sia ricordato oggi come una grande opera d’arte cinematografica, agli inizi degli anni sessanta aveva destato non poche preoccupazioni ai manager della casa produttrice i quali non riuscivano proprio a spiegarsi come un’investimento economico così impegnativo non avesse fatto breccia nei cuori di un pubblico borghese ma attento.

Ancora oggi guardiamo ammirati le sontuose scenografie e gli splendidi costumi d’epoca che hanno reso i tre protagonisti riflessi autentici dei personaggi storici. Eppure, Cleopatra è molto altro…

Su tutto, spicca sicuramente la figura elegante ed inarrivabile della divina Liz Tylor, capace di interpretare il difficile ruolo di una regina non solo bella ma anche carismatica e stratega, in amore quanto in guerra. Ruolo che agli inizi degli anni sessanta, all’interno del ceto americano “bon ton” non era certamente solito veder cucito ad una donna, nemmeno a colei che all’epoca reggeva trionfante lo scettro di regina di Hollywood.

Quindi, con quali occhi dobbiamo guardare Cleopatra oggi? Sicuramente indossando gli occhiali dell’epoca, ammirando un film che si impone per la sua importanza storica, per lo sfarzo e la cura nei dettagli utilizzata nei costumi e per l’interpretazione offerta da un cast che sulla carta mette sicuramente d’accordo un po’ tutti.

Cleopatra va innanzitutto guardata con ammirazione, ammirazione per la protagonista che oltre cinquant’anni fa, indossando abiti succinti e clamorose scollature, ha fatto credere al pubblico di poter mettere in scacco i più abili conquistatori romani. L’ammirazione inoltre scollina nel vero e proprio amore per una recitazione ben lontano dalle più alte definizioni accademiche.

La liason nata tra Liz Tylor e Richard Burton (all’epoca un vero e proprio scandalo condannato persino dal Vaticano in quanto entrambi gli attori erano sposati) ha infatti reso l’interpretazione appassionata ed estremamente realistica. Mantenendo però il giudizio medio-borghese dell’epoca, è indubbio che solo un pubblico di moderne vedute potesse apprezzarne le sfumature interpretative, al di là del vocio scandalistico.

Ci resta quindi un’opera da guardare da due diverse prospettive: ammirandone i dettagli ma scordando le stravaganze che per definizione, abbracciano la storia, gli intrighi e gli amori della più potente regnante donna ad oggi conosciuta.

E ci perdonino gli amanti dell’alta definizione, ma la patina ruvida di questa bellissima ultra cinquantenne non desideriamo proprio vederla rimasterizzata!

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