Il museo egizio di Torino, informazioni sulla mostra permanente

Il museo egizio di Torino, informazioni sulla mostra permanente

Il Museo Egizio di Torino rappresenta, per la città e per la storia di questa civiltà, una vera e propria perla rara: vediamo ora il perché questa particolare struttura assume una grande importanza a livello generale e soprattutto cosa è possibile vedere al suo interno.

La storia del museo

ingresso museo egizio torinoQuesto museo è uno dei più antichi mai sorti sul territorio italiano e l’unico, ancora oggi, dedicato interamente agli oggetti dell’antico Egitto.
La struttura venne fatta costruire dal re Carlo Felice nel lontano 1824: questo poiché il sovrano, amante delle storie provenienti da quelle terre, voleva che le collezioni che aveva acquistato, come quella Drovetti, potesse essere ammirata dalla nobiltà italiana, in particolar modo quella di Torino.

Inizialmente la struttura era esclusiva alla classe medio alta e la popolazione non aveva accesso e quindi non poteva ammirare le bellezze racchiuse nella stessa struttura.
Solo otto anni più tardi il museo venne reso pubblico e questo grazie alle costanti richieste della classe media.
Oggetto di diverse ristrutturazioni, dovute anche all’avanzare degli anni, il museo è stato reso maggiormente ampio grazie anche ai nuovi e differenti ritrovamenti che sono stati effettuati dagli archeologi e ovviamente mediante gli acquisti svolti dai collezionisti italiani.

Nel 2006 il museo, grazie all’organizzazione delle Olimpiadi Invernali del 2006, è stato parzialmente ristrutturato mentre, recentemente, sono stata modificate alcune aree che oggi creano un nuovo percorso che consente di focalizzarsi sulle nuove scoperte e quindi sui nuovi ritrovamenti effettuati.

Dal 2015, dopo un anno circa di lavoro, il museo egizio di Torino è stato nuovamente aperto al pubblico, con diversi strumenti telematici che consentono di aumentare l’apprendimento e soprattutto di avere una voglia crescente di scoprire tutte le diverse storie che ruotano attorno ai ritrovamenti effettuati negli ultimi anni e ovviamente ai proprietari di tali oggetti.

Cosa è possibile ammirare all’interno del museo egizio di Torino

particolare museo egizio torinoIn questa struttura è possibile ammirare una vasta serie di reperti, molti dei quali ancora integri, in grado di raccontare gran parte della storia di una cultura che da sempre ha affascinato gli appassionati delle popolazioni antiche, tanto misteriose quanto in grado di compiere passi da gigante sotto il profilo evolutivo.

Nel museo egizio di Torino ogni reperto ha una sua sezione apposita, ovvero è possibile notare come le diverse tipologie di ritrovamenti storici siano stati attentamente e gelosamente suddivisi in maniera tale da offrire ai visitatori la possibilità di scoprire diverse parti della storia di questa civiltà.

I reperti maggiormente importanti custoditi in questa struttura sono il Papiro di Torino, ovvero un particolare documento nel quale sono elencati, in ordine cronologico, gran parte dei sovrani che si sono susseguiti nel trono d’Egitto, compresa Cleopatra.
Le statue di Sekhmet, antica divinità egizia molto temuta dalla popolazione, si trova nel museo di Torino e viene seguita da una riproduzione in miniatura della Sfinge nonché dal sarcofago di Ibi, sovrano egiziano, e da oggetti presenti in diverse tempo dei diversi faraoni.

Ogni oggetto viene accompagnato da un’accurata descrizione che permette di scoprire diversi dettagli che riguardano appunto la popolazione egiziana e il loro modo di agire.

Pertanto il Museo Egizio di Torino rappresenta un tipo di struttura dove questa civiltà, ormai evolutasi, riesce a tornare indietro nel tempo e fare in modo che anche le persone dei tempi moderni possano scoprire svariate informazioni relative a usi, costumi e usanze, delle antiche popolazioni egiziane.

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